Il software

HP fornisce due diversi driver, uno per Macintosh e l’altro per Windows. Ho eseguito tutti i test della stampante con il driver per Macintosh, purtroppo in inglese. (Nota per gli utenti Macintosh smaliziati: le finestre di dialogo appaiono metà in italiano e metà in inglese. In attesa dell’uscita di un driver italianizzato è abbastanza facile personalizzarlo da soli con ResEdit).

Oltre al driver di stampa, nei due dischetti della confezione Macintosh si trovano un manuale avanzato, un programma di configurazione della stampante (equivalente e molto simile alle LaserWriter Utilities fornite di serie con tutti i Macintosh) ed un programma di assegnazione del nome alla stampante, quando questa viene collegata ad una rete AppleTalk. Sia il driver che il manuale e i programmi sono di qualità eccellente. Il driver è in perfetto stile Macintosh, chiaro, semplice da usare, conforme all’impostazione di ogni altro driver per stampanti su Macintosh.

Il programma di configurazione è facilissimo da usare. Questo programma sostituisce il display delle altre stampanti laser, consentendo di impostare parecchi parametri direttamente dal computer: intensità del nero, intensità del REt (acronimo di Resolution Enhancement technology, la tecnologia che le stampanti laser HP impiegano per migliorare la stampa di linee curve o inclinate), gestione delle due porte di collegamento al computer e del riconoscimento dei linguaggi di descrizione della pagina (PostScript o PCL, il linguaggio nativo della LaserJet).

È possibile attivare la modalità “EconoMode”, cioè un sistema di riduzione della quantità di inchiostro con cui viene stampata la pagina. La stampa risultante non è un granché, ma resta leggibile e facilmente accettabile per delle bozze, con l’indubbio vantaggio di un notevole risparmio di inchiostro. Dal mio punto di vista, si tratta di una modalità di stampa molto comoda per evitare confusione tra la versione di lavoro e quella definitiva di un documento.

Si può effettuare il download (scaricamento) dei font PostScript dal computer alla stampante. Il download dei font consente di abbreviare i tempi di stampa quando si devono produrre pagine con molti caratteri non residenti nell’elettronica della LaserJet. I font inviati alla stampante restano in memoria anche quando questa va in letargo, e vengono cancellati solo con il suo reset (eseguito per mezzo del programma di configurazione o tenendo premuto per cinque secondi il pulsante del pannello di controllo) oppure con il suo scollegamento dalla rete di alimentazione.

Il manuale avanzato è, in qualche modo, simile ad un ipertesto: si sceglie da menu il capitolo o il paragrafo che si intende consultare, muovendosi tra gli argomenti con una velocità di ricerca decisamente superiore che con un manuale stampato su carta. Si tratta di un’opera di consultazione di grande chiarezza, affascinante nella cura dei minimi particolari. Trattandosi di un’opera di consultazione destinata “al resto di noi” utilizzatori non tecnici, evita però spiegazioni di argomenti particolari, come la struttura del linguaggio PostScript e dei font TrueType, informazioni che avrebbero potuto fare la gioia degli utenti più esperti.



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